• Alessia Prestanti

📚 Cime tempestose

di Emily Brontë


Photo Alessia Prestanti ®2021

Cranford Collection 2020


⭐️⭐️⭐️⭐️⭐️ 5 Stelle


Cime Tempestose è un grande classico della letteratura inglese che non avevo ancora letto. Ne ho approfittato l’anno scorso – nel periodo in cui tutta l’Italia era in quarantena per via della pandemia – e me lo sono letto tutto d’un fiato in pochi giorni.


Mi ha affascinata da subito per le sue atmosfere gotiche (che di solito non prediligo) e mi ha trascinata sempre più in profondità in un vortice cupo di passioni e tormenti. Perché quello di cui leggiamo è un amore tormentato, un amore puro quanto malato tra Heathcliff e Catherine.


La storia viene raccontata da una domestica che ha vissuto per anni a Wuthering Heights (Cime tempestose, appunto), ovvero un antico casale nella brughiera inglese, e che ha visto crescere i protagonisti della storia: i proprietari del casale sono gli Earnshaw, e quando Mr Earnshaw porta a casa un trovatello, Heathcliff, egli non viene ben accolto né dal figlio maggiore Hindley, né dalla minore, Catherine. Ma pian piano ella cambierà idea sul giovane “zingaro”, affezionandosi sempre più. Hindley invece non smette mai di odiarlo, pensando che Heathcliff gli possa rubare l’affetto dell’intera famiglia. Alla morte del vecchio Earnshaw, Hindley diventa capofamiglia e nega a Heathcliff di continuare gli studi, facendogli fare solo il bracciante agricolo nella tenuta. A seguito di un incidente accaduto a Catherine, ella rimarrà più di un mese nella tenuta dei Linton, un’elegante e raffinata famiglia non troppo lontana. Qui conoscerà meglio Edgar Linton, un ragazzo generoso, pulito ed educato, ed il suo modo di vedere le cose subirà un grande cambiamento, ma a mutare sarà soprattutto il suo modo di guardare Heathcliff, il quale non rimarrà certo fermo a subire. Tutt’altro!


Odio, vendetta, rancore si mischiano all’amore e alla sofferenza, talvolta sfiorando il soprannaturale, in questo romanzo intenso del tutto fuori dal comune. E poi, be’, applausi per Emily Brontë, che nel 1845 ha avuto la forza ed il coraggio di scrivere e poi pubblicare questa storia.

Sul mio profilo Instagram (@alessia.prestanti) trovate delle story in evidenza interamente dedicate ad alcuni degli scrittori che amo di più, e ce n’è una dedicata ovviamente anche a Emily Brontë e alla sua vita.


Citazioni:


“Non rivelai mai il mio amore verbalmente; però se gli sguardi hanno un linguaggio, anche il più perfetto idiota avrebbe potuto indovinare che io ne ero perdutamente innamorato.”
“Nella mia vita ho fatto sogni che mi sono rimasti ben impressi anche per lungo tempo e hanno cambiato le mie idee, sogni che mi sono entrati dentro, mescolandosi a me, come quando si versa del vino nell’acqua, alterando il colore della mia mente.”
“Di qualsiasi cosa siano fatte le anime, la sua e la mia sono uguali [...]”
“Ma sicuramente tu e tutti noi abbiamo l’idea che ci sia, o che dovrebbe esserci, un nostro esistere al di là di noi stessi. Che senso avrebbe avuto crearmi se fossi contenuta interamente in me? le mie sofferenze peggiori a questo mondo sono state le sofferenze di Heathcliff e le ho sentite e patite tutte, una dopo l’altra, fin dall’inizio; se vivo, è per lui. Se tutto il resto scomparisse e restasse solo lui, continuerei a esistere; ma, se tutto il resto restasse e lui svanisse, l’universo diventerebbe per me una potenza estranea, di cui non sentirei di far parte.”
“Sono stanca... stanca di star chiusa qui. Agogno di fuggire in quel mondo glorioso e di restarvi per sempre: non più contemplarlo di là dal velo delle lacrime, non più bramarlo di là dalle pareti di un cuore dolente, ma essere in esso e con esso.”
“Gli ho dato il mio cuore e lui l’ha preso, l’ha schiacciato fino a farlo morire, poi me l’ha restituito. È col cuore che sentiamo, Ellen, e poiché il mio egli l’ha devastato, non ho più modo di sentire alcunché per lui, neanche se piangesse da ora al giorno della sua morte [...].
“[...] Hai detto che io ti ho ucciso: allora perseguitami! Le vittime perseguitano i loro assassini. Io credo, io so che i fantasmi vagano sulla terra. Resta con me per sempre… Prendi qualunque forma… Fammi impazzire! Solo, non lasciarmi in questo abisso, dove non riesco a trovarti! Oh, Dio! È insopportabile! Non posso vivere senza la mia vita! Non posso vivere senza la mia anima!”

© FlashReview a cura di Alessia Prestanti

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