• Alessia Prestanti

📚Come fermare il tempo

di Matt Haig


Photo Alessia Prestanti ®2018

Edito da: Edizioni e/o

⭐️⭐️⭐️⭐️⭐️ 5 Stelle


Ho letto questo libro dopo il consiglio di Giulia (Mhannodettodifareunblog) e JoReads. Quindi era già una garanzia, ed infatti ha ampiamente soddisfatto le aspettative. Quante volte avreste voluto fermare il tempo? Io tante, tante volte. Questa storia ci porta avanti e indietro nella vita o, per meglio dire, nelle molte vite di Tom, un uomo che oggi vive a Londra e fa l’insegnante di Storia. Sembra una vita normale la sua. Eppure Tom (il suo nome in questa vita) ha più di 400 anni e non invecchia come la maggior parte dell’umanità, la sua clessidra del tempo viaggia al rallentatore. Ha vissuto molte epoche, ha visto susseguirsi molte guerre, battaglie, vittorie e sconfitte. Ha viaggiato in molti paesi, conosciuto tante persone e vivendo tanti momenti in molte vite diverse. Sembra tutto bellissimo, eppure se ci pensate bene non lo è poi così tanto: tutti intorno a voi invecchiano e infine muoiono, i familiari, gli amici, le persone che amate. Ci sono quindi delle regole per quelli come lui: non possono permettersi di amare e non possono legarsi a nessuno. Ma che vita può mai essere senza l’amore o una famiglia? E cosa può riservare il futuro ad un uomo come lui? Lascio a voi scoprirlo. Tra le pagine di questo romanzo sarete magicamente trasportati avanti e indietro nel tempo, rivivendo un po’ la storia del mondo e le vite di Tom. Lo stile di scrittura è piacevole e molto scorrevole e la storia particolare ed emozionante. Da leggere senz’altro!


Citazioni:

(sì, sono un botto) 😅😂


“Lei ride. È la gioia più semplice, la più pura del mondo, penso, far ridere qualcuno a cui vuoi bene.”
“Un’onda può ucciderti. Oppure puoi cavalcarla. A volte è più pericoloso tirarsi indietro. Non si può trascorrere la vita nella paura, Tom. Bisogna essere pronti a salire sulla tavola e ad alzarsi in piedi. Se ci si trova nell’incavo di un’onda bisogna ignorare la paura. Bisogna vivere nel momento. Bisogna passarci attraverso. Se ti spaventi, un attimo dopo ti ritroverai giù dalla tavola e sbatterai la testa contro uno scoglio. Io non vivrò mai nella paura.”
“Il tempo che si ha davanti è come la terra oltre il ghiaccio. Si può cercare di indovinare come potrebbe essere, ma non si può mai saperlo con certezza. Si conosce solo il tempo in cui si vive.”
“Proprio come ci vuole solo un attimo per morire, ci vuole solo un attimo per vivere. Basta chiudere gli occhi e lasciar scivolare via tutte le paure inutili. E in questa nuova condizione, libero dalla paura, ti chiedi: “Chi sono io? Cosa farei se fossi capace di vivere senza il tormento del dubbio? Di essere buono senza paura di rimanere fregato? Di amare senza paura di essere ferito? Di assaporare la dolcezza dell’oggi senza pensare che la rimpiangerò domani? Di non temere il trascorrere del tempo e le persone che si porterà via? Sì. Cosa farei? Chi sarebbe importante per me? Quali battaglie combatterei? Quali sentieri percorrerei? Quale gioia mi concederei? Quali misteri interiori risolverei? In poche parole, come vivrei?”.”
“Spesso la vita va così. Aspetti qualcosa per tanto, tanto tempo: una persona, un sentimento, un’informazione, e alla fine, quando te la trovi davanti, non riesci quasi a rendertene conto. Il buco è così abituato a essere tale che non è più capace di richiudersi.”
“Molti di noi possiedono tutte le cose materiali di cui hanno bisogno, perciò ormai il compito del marketing è legare l’economia alle emozioni, indurci a credere di avere nuovi bisogni spingendoci a volere cose di cui non avevamo mai avuto bisogno. Ci spingono a sentirci poveri con un reddito di 30.000 £ l’anno. A pensare di aver viaggiato troppo poco se abbiamo visitato solo 10 paesi stranieri. A sentirci vecchi se abbiamo una ruga. A sentirci brutti se le nostre immagini non vengono ritoccate o abbellite da filtri.”
“Ci sono esperienze che ho vissuto e che non potrò mai più vivere per la prima volta: l’amore, un bacio, Čajkovskij, un tramonto a Tahiti, il jazz, un hot dog, un Bloody Mary. È nella natura delle cose. La storia era, ed è, una strada a senso unico. Bisogna continuare a camminare in avanti. Ma non si è obbligati a guardare sempre avanti. A volte ci si può semplicemente guardare intorno, ed essere felici proprio lì, dove si è.”

© FlashReview a cura di Alessia Prestanti

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