• Alessia Prestanti

📚 I Medici, una dinastia al potere

di Matteo Strukul


Photo Alessia Prestanti ®2019

Edito da: Newton Compton

⭐️⭐️⭐️ 3 Stelle


Primo libro di una saga sulla famiglia Medici, Una dinastia al potere racconta l’ascesa di Cosimo (Cosimo Il Vecchio) e Lorenzo (non Il Magnifico), figli di Giovanni de’ Medici, il fondatore del banco mediceo. La narrazione infatti comincia nel 1429 e termina nel 1453, periodo nel quale la famiglia più potente di Firenze doveva ancora consolidarsi del tutto nella reggenza della Toscana.

Come molti di voi sapranno sto lavorando da anni al mio romanzo storico su Bianca Cappello e Francesco de’ Medici ed è proprio per questo motivo che mi ero interessata a questo romanzo di successo, per approcciarmi ad uno stile di scrittura che rimandasse al periodo rinascimentale, ma che fosse anche e soprattutto leggibile al giorno d’oggi. In merito a questo trovo che l’autore abbia proprio fatto centro. Premetto di averlo letto molto a singhiozzi ed ho terminato solo in questi giorni questo romanzo che mi tiravo dietro da un bel po’.

Ma torniamo a parlare del libro: i due fratelli Medici dovranno tenere testa a molti nemici, sanguinari mercenari, avvelenamenti, congiure che porteranno all’esilio e poi guerre, patti diplomatici con la chiesa e compromessi che solo un buon governante può riuscire a gestire con successo. Sesso e amore sono presenti qua e là e danno una nota più sensibile alla narrazione, come il rapporto d’intesa tra Cosimo e la moglie Contessina.

Tuttavia il romanzo non mi ha coinvolta quanto credevo. Come ho detto, lo stile di scrittura mi è piaciuto molto, non è noioso né ridondante ma devo dire che le vicende non mi hanno tenuta incollata alle pagine. Sicuramente non è il periodo mediceo che preferisco, ma questa è un’altra storia. 😉




Citazioni:


“In guerra non c’erano condotte onorevoli, solo trucchi per portare a casa la pelle.”
“Si pensa che non piangere sia indice di grande virilità ma io credo che un uomo che teme la commozione sia un uomo di cui aver paura, poiché non conosce una parte bella della vita se non è capace di dire a qualcuno che gli vuole bene. E un uomo così, nipote mio adorato, non è altro che un vigliacco.”
“Ma la rabbia, quella non si era mai sopita. L’aveva coltivata, nutrita, allevata, aveva allattato l’ira e l’aveva fatta montare come una marea.”
“E quando si cerca di proporsi per ciò che non si è, l’esito possibile è uno e uno solo: la sconfitta.”
“Viene il momento in cui un destino deve compiersi e dunque, presto o tardi, questo avverrà: né tu né io possiamo impedirlo.”
«Di te penso solo il meglio che mi possa venire in mente. Fin dal primo giorno, da quando ti ho visto, ho desiderato con tutto me stesso di essere un uomo migliore. Ho sperato e cercato di esserlo per te e la nostra famiglia.”
“Io credo, in tutta sincerità, che si arrivi a un punto nella vita in cui l’ultima battaglia, quella definitiva, quella che sancisce la vittoria di una parte e la sconfitta dell’altra non sia più prorogabile. Arriva il momento, Eccellenza, in cui si uccide o si viene uccisi, si vince o si perde, senz’appello e senza riserve.”
“E scoprì che, come diceva sua madre, nelle lacrime non v’era nulla di cui vergognarsi ma solo la forza di lasciarsi andare a quei sentimenti che, lieti o tristi, a seconda del caso, fanno di un uomo un uomo.”
“[…] un conto è aspettarsi il peggio e un conto è vederlo accadere davanti ai propri occhi.”
“[…] quando si ripete a se stessi che si fa quello che si fa perché si viene pagati, e tuttavia malvolentieri, ebbene, qualcosa non va.”
“[…] non v’è donna più forte di colei che è innamorata del proprio uomo.”
“Non troverete nella vita qualcosa di più importante della famiglia, giacché essa è culla degli affetti più cari e fonte di indicibili soddisfazioni e gioie […]”
“Si dice che se ci sveglia in preda ai brividi, e all’improvviso, la morte debba esserci passata accanto.”

© FlashReview a cura di Alessia Prestanti

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